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Anche quest’anno abbiamo partecipato alla manifestazione di Kyudo in memoria di Mario Foglia, presso il Ren Shin Kan Kyudojo di Casorate Sempione (VA).

Erano presenti kyudoka della scuola di Kyudo Heki Ryu Insai Ha, provenienti da diverse zone del Nord Italia e dalla Svizzera. La manifestazione si è aperta con una cerimonia Heki Ryu Insai Ha, eseguita da tre kyudoka del Kenzan dojo. A seguire tutti gli arcieri hanno tirato dodici frecce. Il risultato è stato utilizzato per formate le squadre, composte ciascuna da due persone, che si sono affrontate nelle gare successive. Queste gare, così come ormai tradizione nel Memorial Mario Foglia, consistevano in una serie di “giochi” ognuno dei quali assegnava un determinato punteggio. La squadra che, alla fine di tutte le varie sessioni, ha totalizzato il punteggio più alto si è aggiudicata la manifestazione. Queste le gare svolte:

  1. Tiro a bersagli di grandezze diverse. Tre bersagli di grandezze diverse vengono posti uno accanto all’altro sull’azuchi. Ogni squadra tira otto frecce e deve colpire tutti e tre i bersgli, partendo dal più grande, fino ad arrivare al più piccolo. Le frecce rimaneni delle otto previste, dopo aver colpito tutti i bersagli, costituiscono il punteggio totalizzato dalla squadra.
  2. Tiro a piccoli rettangoli sostenuti da aste di legno. La difficoltà di questa prova, oltre che nelle dimensioni estremamente ridotte dei rettangoli, è nel fatto che questi sono posti a un’altezza e distanza che obbliga ad adattarsi a una situazione diversa rispetto a quella alla quale si è di solito abituati.
  3. Tiro a ventagli di carta. Questa prova è resa particolarmente difficile dal fatto che i ventagli sono sostenuti solo da un cordino appeso al soffitto del Matoba (sede dove vengono posti i bersagli) e vengono mossi in continuazione dall’aria. A complicare le cose è inoltre il fatto che il punto è valido solo se la freccia colpisce il lato “giusto” del ventaglio. Occorre quindi attendere in Nobiai il momento propizio per scoccare la freccia con successo.

Queste prove si svolgono pressoché con le stesse modalità tutti gli anni. Si tratta di prove che hanno oigini antiche e che sono documentate in testi storici giapponesi dedicati al kyudo. L’ultima gara invece varia di anno in anno. Lo scorso anno era stato allestito, davanti all’azuchi, un bellissimo castello di cartone con dipinti dei guerrieri ninja di diverse dimensioni. Quest’anno gli organizzatori, ispirandosi a un’antica poesia Heki,

Nella moltitudine
concentratevi
su una sola direzione.
Scoccata, la freccia
colpirà sicuramente.

hanno allestito una splendida raffigurazione di uno stagno, con disegnati volatili di diverse dimensioni. Al termine di tutte le gare è risultata vincitrice la coppia composta da Roberto e Kuniko.