image_pdfimage_print

Anche se il Kyudo non è uno sport e non è una disciplina competitiva, esistono delle gare di tiro con l’arco giapponese. Tali gare (Taikai), anche se in apparenza possono non sembrare molto diverse da una qualsiasi competizione di tiro con l’arco occidentale, in realtà ne differiscono alquanto, soprattutto per ciò che riguarda lo spirito con il quale devono essere affrontate.

Il Taikai infatti non è una gara contro gli altri ma contro se stessi. Nel Kyudo è molto importante il concetto di Heijoushin. Tale parola può essere tradotta in italiano con “mente ordinaria”. Ciò che il termine sta a significare è che occorre avere la capacità di praticare anche nelle situazioni più difficili e stressanti, quale possono essere una gara, un esame o una cerimonia eseguita davanti al pubblico, nello stesso modo in cui si pratica nel proprio dojo. La gara non è quindi il fine del kyudo ma semplicemente un mezzo. Il fine è riuscire a praticare sempre con lo spirito giusto con Heijoushin, la gara quindi è primariamente un modo per mettersi alla prova e il risultato che si ottiene, rapportato con il proprio livello di pratica del Kyudo, ci dice in che misura siamo riusciti a realizzare il concetto di Heijoushin.

Le competizioni nel Kyudo possono variare per quanto riguarda la durata, distanza e tipo di bersaglio. Famosissima è la gara denominata Sanjusangendo Toshiya nella quale ogni arciere scoccava il maggior numero di frecce nell’arco di 24 ore, sotto la tettoia esterna del tempio di Sanjusangendo a Kyoto. Tale gara, almeno nella sua formula originale, non si svolge più da tempo. Le gare più comuni che si svolgono ai giorni nostri sono, sia a squadre che individuali, su un numero prestabilito di frecce. Vince chi totalizza il numero maggiore di centri, indipendentemente dal fatto che la freccia colpisca più o meno vicina al centro del Mato. Il numero di frecce può variare da un minimo di 2 e può arrivare anche a 100 e oltre. Per quanto riguarda la distanza lo standard sono 28 metri (Kinteki) ma ci sono anche gare a 60 metri (Enteki)  nelle quali è necessario adottare una tecnica di tiro leggermente diversa e attrezzatura adeguata. In occasioni particolari il normale bersaglio può essere sostituito da bersagli a ventaglio o di varie altre forme e dimensioni, come ad esempio il Kinmato (bersaglio dorato del diametro di 9 centimetri).

Nel 2010 si è svolta nel dojo centrale della All Nippon Kyudo Federation, a Tokyo, la prima edizione dei campionati del mondo di Kyudo. Tale competizione si svolge con cadenza quadriennale. In europa, ad anni alterni, viene organizzato l’EKF (European Kyudo Federation) Taikai. In Italia, a partire dal 2015, si svolge il taikai nazionale dell’Associazione Italiana per il Kyudo.

In ambito Heki Ryu Insai-Ha si svolgono varie gare sia a livello nazionale che internazionale. In Italia il taikai più importante è il Campionato Nazionale Heki che si svolge ogni anno a Vittuone (MI) nel mese di giugno. A livello europeo da diversi anni si svolge inoltre l’International Heki Taikai.

Risultati